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IL MISTERO DEL SANTO GRAAL... .

Il Santo Graal. Dove si trova il Santo Graal? Ma la vera ed importante domanda è:

 

Che cos'è il Santo Graal?

 

Per capire pienamente il Graal dobbiamo prima capire la Bibbia. Quant'è approfondita la sua conoscenza del Nuovo Testamento? Leonardo da Vinci era uno dei custodi del segreto del Graal. E ha nascosto indizi nella sua arte.

Dagli appunti polemici e dalle riflessioni di Leonardo indicherò in particolare

due citazione che troverete illuminanti.

1) Molti fanno mercato delle illusioni e dei falsi miracoli,
così ingannando le stupide moltitudini.
LEONARDO DA VINCI

2) L'ignoranza ci acceca e ci trae in inganno.
O miseri mortali, aprite gli occhi!
LEONARDO DA VINCI

Leonardo parla della Bibbia?

I sentimenti di Leonardo nei riguardi della Bibbia nascono direttamente dal Santo Graal.

In effetti Leonardo ha dipinto il vero Graal ma prima dobbiamo parlare della Bibbia. E tutto ciò che dobbiamo sapere sulla Bibbia può essere riassunto con le parole del grande dottore canonico Martyn Percy: "La Bibbia non ci è arrivata per fax dal Cielo".
La Bibbia è un prodotto dell'uomo non di Dio. La Bibbia non è caduta magicamente dalle nuvole. L'uomo l'ha creata come memoria storica di tempi tumultuosi ed è passata attraverso innumerevoli traduzioni, aggiunte e revisioni.

Nella storia non c'è mai stata una versione finale del libro.
Gesù Cristo è una figura storica di enorme influenza, forse il leader più enigmatico e seguito che il mondo abbia conosciuto. Come Messia delle profezie, Gesù ha abbattuto re, ispirato moltitudini e fondato nuove filosofie. Come discendente dei re Davide e Salomone, aveva diritto a rivendicare il trono di re dei giudei. Com'è comprensibile, la sua vita è stata scritta da migliaia di suoi seguaci in tutte le terre. Più di ottanta vangeli sono stati presi in considerazione per il Nuovo Testamento, tra cui quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

Chi ha scelto quali vangeli includere?

Ecco la fondamentale ironia del cristianesimo! La Bibbia, come noi la conosciamo oggi, è stata collazionata dall'imperatore romano pagano Costantino il Grande.
L'imperatore è stato un pagano per tutta la vita ed è stato battezzato sul letto di morte, quando era troppo debole per opporsi. All'epoca di Costantino, la religione ufficiale romana era il culto del Sole: il culto del Sol Invictus, il Sole invincibile, e Costantino era il suo sacerdote più alto. Purtroppo per lui, Roma era allora agitata da un crescente tumulto religioso.

Tre secoli dopo la crocifissione di Gesù Cristo, i suoi seguaci si erano moltiplicati in modo esponenziale. Cristiani e pagani cominciavano a litigare e il conflitto saliva a tali proporzioni da minacciare di spaccare Roma. Costantino allora pensò di prendere provvedimenti.

Nell'anno 325 decise di unificare Roma sotto una sola religione, il cristianesimo.

Perché un imperatore pagano avrebbe dovuto scegliere come religione ufficiale il cristianesimo?

Costantino era anche un ottimo uomo d'affari. Vedendo che il cristianesimo era in ascesa, si è semplicemente limitato a puntare sul cavallo favorito. Gli storici si meravigliano tuttora per il modo brillante con cui ha convertito al cristianesimo i pagani adoratori del Sole.

Fondendo con la tradizione cristiana ancora in fase di sviluppo i simboli, le date e i rituali pagani, ha creato una sorta di religione ibrida che risultava accettabile a tutt'e due.
Trasmutazione. Le sopravvivenze della religione pagana nella simbologia cristiana sono innegabili. I dischi solari egizi divennero le aureole dei santi cristiani. Le immagini di Iside che allatta il figlio Horus, divinamente concepito, divennero il modello per le immagini della Vergine Maria che allatta Gesù Bambino. E virtualmente tutti gli elementi del rito cattolico — la mitra, l'altare, gli inni e la comunione, ossia l'atto di "mangiare Dio" — sono stati presi direttamente dalle precedenti religioni misteriche pagane.

Nel cristianesimo non c'è nulla di originale. Il dio precristiano Mitra — chiamato "Figlio di Dio" e "Luce del mondo" — era nato il 25 dicembre; quando morì, fu sepolto in una tomba nella roccia e poi risorse tre giorni più tardi. Tra l'altro, il 25 dicembre è anche il compleanno di Osiride, Adone e Dioniso. Al neonato Krishna sono stati offerti oro, incenso e mirra.

Anche il giorno di festa dei cristiani è stato rubato ai pagani.

In origine il cristianesimo rispettava la festa ebraica del sabato, ma Costantino l'ha spostata per farla coincidere con il giorno che i pagani dedicavano al Sole. Oggi la gente va in chiesa la domenica senza neppure immaginare che lo fanno per rendere omaggio al dio del Sole: del resto, in inglese la domenica, Sunday, è letteralmente Sun Day, giorno del Sole. Durante questa fusione delle religioni, Costantino sentì il bisogno di rafforzare la nuova tradizione cristiana, e perciò convocò una famosa riunione ecumenica nota come concilio di Nicea.

A quella riunione si discussero molti aspetti del cristianesimo, che furono decisi attraverso un voto: la data della Pasqua, il ruolo dei vescovi, l'amministrazione dei sacramenti e, naturalmente, la divinità di Gesù. Fino a quel momento storico, Gesù era visto dai suoi seguaci come un profeta mortale: un uomo grande e potente, ma pur sempre un uomo. Un mortale.
Non il Figlio di Dio! Lo statuto di Gesù come "Figlio di Dio" è stato ufficialmente proposto e votato dal concilio di Nicea. La divinità di Gesù è stata il risultato di un voto.
E per di più un voto con una maggioranza assai ristretta.

Comunque, stabilire la divinità di Cristo fu un passo cruciale per l'ulteriore unificazione tra l'Impero romano e il nuovo potere con sede nel Vaticano. Appoggiando ufficialmente Gesù come Figlio di Dio, Costantino lo ha trasformato in una divinità che esiste al di fuori del mondo, un'entità il cui potere non si può contraddire. Questo non solo impediva ulteriori sfide del paganesimo al cristianesimo, ma adesso i seguaci di Cristo potevano salvarsi solo attraverso la via che era stata stabilita come sacra: la Chiesa cattolica romana.

Fu tutta una questione di potere.  Cristo come Messia era indispensabile al funzionamento della Chiesa e dello Stato. Molti studiosi affermano che questa prima Chiesa ha letteralmente rubato Gesù ai suoi seguaci originali, sottraendogli il suo messaggio umano e avvolgendolo in un impenetrabile manto di divinità, e l'hanno usato per aumentare il loro potere.

La grande maggioranza dei cristiani istruiti conosce la storia della sua fede. Gesù è stato davvero un uomo grande e potente. Le subdole manovre politiche di Costantino non toccano la maestà della vita di Cristo. Nessuno dice che Cristo fosse una mistificazione, o nega che abbia camminato sulla terra e ispirato milioni di uomini verso una vita migliore. Noi diciamo solo che Costantino ha approfittato dell'influenza e dell'importanza raggiunta da Cristo e, così facendo, ha dato al cristianesimo il volto che noi oggi conosciamo.

Il collegamento è questo: dato che, quando Costantino aveva innalzato la condizione di Gesù, erano passati quasi quattro secoli dalla morte di Gesù stesso, esistevano migliaia di documenti che parlavano della sua vita di uomo mortale.Per riscrivere i libri di storia, Costantino sapeva di dover fare un colpo di mano. Dalla sua decisione nacque il momento più importante della storia cristiana. Costantino commissionò e finanziò una nuova Bibbia, che escludeva i vangeli in cui si parlava dei tratti umani di Cristo e infiorava i vangeli che ne esaltavano gli aspetti divini.

I vecchi vangeli vennero messi al bando, sequestrati e bruciati.
Notiamo un aspetto interessante: chi sceglieva i vangeli proibiti invece della versione di Costantino era definito eretico. L'origine del termine "eretico" risale a quel momento della storia. La parola latina haereticus deriva da "scelta". Coloro che sceglievano la storia originale di Cristo furono i primi eretici del mondo.
Fortunatamente per gli storici, alcuni dei vangeli che Costantino cercò di cancellare riuscirono a sopravvivere. I Rotoli del Mar Morto furono trovati verso il 1950 in una caverna nei pressi di Qumran, nel deserto della Giudea. E abbiamo anche i Rotoli copti scoperti nel 1945 a Nag Hammadi. Oltre a raccontare la vera storia del Graal, questi documenti parlano del ministero di Cristo in termini profondamente umani. Naturalmente, il Vaticano, per non smentire la sua tradizione di disinformazione, ha cercato di impedire la diffusione di questi testi.

Come ci si poteva aspettare. I rotoli evidenziano i falsi e le divergenze storiche, confermando così che la Bibbia moderna è stata scelta e corretta da uomini che seguivano un ordine del giorno politico, per promuovere la divinità dell'uomo Gesù Cristo e usare la sua influenza per consolidare la base del proprio potere.

Però bisogna anche dire che se la Chiesa moderna vuole sopprimere quei documenti è perché è convinta della tradizionale visione di Cristo. Nel Vaticano ci sono molti uomini di profonda fede religiosa, certi che questi documenti siano testimonianze false.

Il clero moderno pensa che quei documenti siano false testimonianze da attribuire ai suoi nemici dell'epoca. E la cosa è comprensibile. Da secoli la Bibbia di Costantino è la loro verità. Nessuno è più indottrinato dell'indottrinatore. Quel che intendo dire è che adoriamo gli dèi dei nostri padri ma aggiungo anche che quasi tutto ciò che i nostri padri ci hanno insegnato a proposito di Cristo è falso. Esattamente come le storie del Santo Graal. Ritorniamo alla citazione di Leonardo: "L'ignoranza ci acceca e ci trae in inganno. O miseri mortali, aprite gli occhi!" Dalla citazione del grande Maestro da Vinci, immaginiamo nella nostra mente il più famoso affresco di tutti i tempi — L'Ultima Cena — la leggendaria opera di Leonardo da Vinci sulla parete di Santa Maria delle Grazie a Milano. L'affresco ritraeva Gesù e i discepoli nel momento in cui Gesù annunciava che uno di loro l'avrebbe tradito.

Gesù siede al centro e lui e i suoi discepoli spezzano il pane bevendo del vino ma alla domanda: Quanti bicchieri da vino ci sono sul tavolo?

La risposta più logica è: al termine della cena Gesù prese la coppa del vino e la condivise con i suoi discepoli. Un'unica coppa è la risposta. Il Calice. "La Coppa di Cristo. Il Santo Graal." Gesù passò tra i discepoli un solo calice di vino, come fanno i cristiani di oggi durante la Comunione.

Ma guardando con attenzione in ogni minimo particolare l'affresco, noteremo con stupore che tutti, al tavolo, avevano un bicchiere di vino, Cristo compreso. Tredici bicchieri.

Inoltre, i bicchieri erano piccoli, senza stelo e di vetro. Non c'erano calici nell'affresco, nessun Graal. Un po' strano visto che sia la Bibbia sia le solite leggende sul Graal celebrano questo momento come quello della comparsa del Santo Graal. Stranamente, Leonardo pare essersi dimenticato di dipingere la Coppa di Cristo.


Gli studiosi devono averlo notato ma ci stupirebbe nel sapere quante anomalie Leonardo ha incluso in questo quadro, che gli studiosi non vedono o fingono di non vedere.

Questo affresco è in realtà la chiave del mistero del Santo Graal. In esso, Leonardo dice tutto apertamente. Esaminando con attenzione l'affresco può dirci che cosa realmente è il Graal?
Non che cosa è ma piuttosto chi è. Il Santo Graal non è una cosa. In realtà è... una persona.

Il Santo Graal è una persona è una donna, in effetti.

Prendiamo carta e penna disegnando il comune simbolo maschile ♂. Poi aggiungiamo quello femminile: ♀. Questi non sono i simboli originali di maschio e femmina. Molti pensano erroneamente che il simbolo maschile rappresenti uno scudo e una lancia e che quello femminile rappresenti uno specchio che riflette la bellezza. In realtà, quei segni sono i vecchi simboli astrologici del pianeta dio Marte e del pianeta dea Venere. Il simbolo originale è molto più semplice. Disegnerò un terzo segno ˄ .
Questo simbolo è l'icona originale di "maschio". Un fallo rudimentale. Questa icona è nota come la "lama", e rappresenta aggressività e virilità. In effetti, questo simbolo fallico è usato ancora oggi nelle uniformi militari per indicare il grado.                                                                         Più falli hai, più alto è il tuo grado. I ragazzi non si smentiscono.


Proseguendo, il simbolo femminile, come si può immaginare, è il suo opposto.

˅ Questo è chiamato il "calice". Il calice rappresenta una tazza o un contenitore e, cosa ancora più importante, ha la forma del ventre femminile. Il simbolo comunica l'idea di femminilità, fertilità. La leggenda ci dice che il Santo Graal è un calice, una coppa. Ma la descrizione del Graal come "calice" è in realtà un'allegoria per proteggere la vera natura del Santo Graal, ossia, la leggenda usa il calice come metafora di una cosa molto più importante.

Il Graal è letteralmente l'antico simbolo della femminilità e il Santo Graal rappresenta il femminino sacro e la dea. Che naturalmente abbiamo perso, perché sono stati eliminati dalla Chiesa. Il potere della donna e la sua capacità di dare vita erano fortemente sacri, un tempo, ma costituivano una minaccia per l'ascesa di una Chiesa a predominio maschile;

di conseguenza il femminino sacro è stato demonizzato ed etichettato come impuro.

È stato l'uomo, non Dio, a creare il concetto di "peccato originale", secondo cui Eva ha assaggiato la mela e procurato la caduta della razza umana. La donna, che un tempo era la sacra generatrice di vita, adesso era diventata il nemico.

Questo concetto di donna come portatrice di vita era il fondamento dell'antica religione. Il parto era qualcosa di misterioso e potente. Purtroppo, la filosofia cristiana ha deciso di appropriarsi del potere di creazione femminile ignorando la verità biologica e facendo dell'uomo il Creatore. La Genesi ci dice che Eva è stata creata da una costola di Adamo. 

La donna divenne una derivazione dell'uomo. E una derivazione peccaminosa.

Per la dea, la Genesi fu l'inizio della fine. Il Graal simboleggia la dea perduta.

Quando è giunto il cristianesimo, le vecchie religioni pagane non si sono lasciate uccidere facilmente. Le leggende dei cavalieri alla ricerca del Graal perduto erano in realtà storie di ricerche proibite per ritrovare il femminino sacro perduto. I cavalieri che affermavano di "cercare il calice" parlavano in codice per proteggersi da una Chiesa che aveva soggiogato le donne, bandito la dea, bruciato i non credenti e proibito il rispetto pagano per il femminino sacro. Il Santo Graal era una persona reale e non una persona qualunque.
Una donna che portava in sé un segreto così potente che, se fosse stato rivelato, avrebbe potuto distruggere le fondamenta del cristianesimo!
E questa donna è storicamente nota con il nome di Maria Maddalena.
Ma non sono io ad affermarlo. È stato Cristo stesso a fare quell'affermazione.


Ritornando all'Ultima Cena di Leonardo da Vinci e osserviamo nella nostra mente ogni singolo particolare. Possiamo veramente notare il Santo Graal. Leonardo l'ha messo in un posto molto visibile. Ma se il Santo Graal è una donna. L'Ultima Cena è un affresco con tredici uomini. Avvicinandoci sempre più al dipinto esaminando le tredici figure, Gesù Cristo al centro, sei apostoli alla sua sinistra, sei alla destra.
Come vediamo sono tutti uomini. Ma facciamo attenzione a quello  seduto al posto d'onore, alla destra del Signore?
Esaminando la figura alla destra di Gesù. La persona raffigurata aveva lunghi capelli rossi, delicate mani giunte e il seno appena accennato. Era, senza dubbio... femmina. È una donna!
Non si tratta di un errore. Leonardo era abilissimo nel ritrarre le differenze tra i sessi.
L'Ultima Cena dovrebbe raffigurare tredici uomini. Chi è questa donna?
Anche se avevamo visto quella classica immagine molte volte, non avevamo mai notato l'incongruenza.
Nessuno se ne accorge mai perché i nostri preconcetti su quella scena sono talmente forti che la nostra mente cancella l'incongruenza e ci fa vedere quello che non è.
Il fenomeno è noto come "scotoma". Il cervello a volte lo fa, quando i simboli sono molto potenti.
Un'altra ragione che può averci impedito di capire che è una figura femminile è che molte delle foto riprodotte nei libri d'arte sono state scattate prima del 1954, quando i particolari erano ancora nascosti sotto uno strato di sporco e sotto vari restauri male eseguiti nel diciottesimo secolo. Oggi finalmente l'affresco è stato riportato a come in origine l'ha dipinto Leonardo.» Indicò la riproduzione. Et voilà!
La donna alla destra di Gesù era giovane e aveva l'aspetto pio, un viso dall'espressione piena di discrezione, bellissimi capelli rossi e mani tranquillamente giunte. Questa è la donna che da sola poteva far crollare la Chiesa ed è Maria Maddalena.
Maddalena non era una meretrice. Questo sgradevole malinteso deriva dalla campagna diffamatoria lanciata dalla Chiesa delle origini. La Chiesa doveva diffamare Maria Maddalena per nascondere il suo pericoloso segreto: il suo ruolo di Santo Graal.
La Chiesa delle origini doveva convincere il mondo che il profeta mortale Gesù era un essere divino. Di conseguenza, ogni vangelo che descriveva gli aspetti terreni della vita di Gesù doveva essere omesso dalla Bibbia. Purtroppo per quei vecchi correttori, un tema terreno particolarmente preoccupante continuava a presentarsi nei vangeli. Maria Maddalena.           O, più in particolare, il suo matrimonio con Gesù Cristo.
Questo è un particolare storicamente documentato e Leonardo ne era certo al corrente. L'Ultima Cena grida praticamente a tutti che Gesù e Maria Maddalena                                      erano una coppia di sposi.

Tornando ad osservare l’affresco osserviamo come i vestiti di Gesù e Maddalena sono immagini speculari l'uno dell'altro. Prendiamo in esame le due figure centrali.
I colori delle loro vesti erano invertiti. Gesù aveva una veste rossa e un mantello azzurro; Maria Maddalena una veste azzurra e un mantello rosso. "Yin e Yang."
Avventurandoci poi in considerazioni più bizzarre osserviamo come Gesù e la sua sposa sembrano uniti in corrispondenza del fianco e si allontanano l'uno dall'altra per creare uno spazio vuoto ben delineato tra loro. Notiamo senza difficoltà e chiaramente, nel punto focale dell'affresco, il segno "femminile": era lo stesso simbolo che avevamo disegnato per indicare il Graal, il calice e il ventre femminile. E infine se osserviamo Gesù e Maddalena come elementi compositivi e non come persone, vediamo balzare fuori un'altra forma. Una lettera dell'alfabeto.
In centro all'affresco c'era l'inconfondibile profilo di una enorme, precisa lettera "M".
I teorici dei complotti le diranno che sta per "matrimonio" o per "Maria Maddalena".                   A essere onesti, nessuno lo sa con certezza. Si sa solo che quella lettera non è un errore. Innumerevoli opere legate al Graal contengono la lettera nascosta "M", o come filigrana, o sotto la vernice, o come composizione. La "M" più appariscente è quella sull'altare di Nostra Signora di Parigi a Londra, che è stata disegnata da un ex Gran Maestro del Priorato, Jean Cocteau. Ammettiamo che queste "M" nascoste sono interessanti, ma non credo che costituiscano la prova del matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena.
Ma è anche vero che il matrimonio di Gesù e Maria Maddalena è storicamente documentato. Inoltre, Gesù come uomo sposato ha infinitamente più senso che come scapolo.
Perché Gesù era ebreo e il costume dell'epoca imponeva virtualmente a un ebreo di essere sposato. Secondo i costumi ebraici, il celibato era condannato e ogni padre aveva l'obbligo di trovare per il figlio una moglie adatta. Se Gesù non fosse stato sposato, almeno uno dei vangeli della Bibbia avrebbe accennato alla cosa e avrebbe fornito una spiegazione di quella innaturale condizione di celibato. Prendiamo in esame I vangeli gnostici e documentandoci in particolare su alcune scoperte estremamente importanti come i Rotoli di Nag Hammadi e del Mar Morto. I più antichi documenti cristiani. Purtroppo non concordano molto con i vangeli della Bibbia. Leggiamo insieme un brano del Vangelo di Filippo.

E la compagna del Salvatore è Maria Maddalena. Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli e soleva spesso baciarla sulla bocca. Gli altri discepoli ne furono offesi ed espressero disapprovazione. Gli dissero: «Perché la ami più di tutti noi?».

Anche se nelle prime impressioni può sembrarci che non parla di matrimonio ma al  contrario perché come ogni esperto di aramaico potrà spiegarci, la parola "compagna", all'epoca, significava letteralmente "moglie". Nel leggere quei testi possiamo comprendere che tra Maria Maddalena e Gesù c'era un affettuoso rapporto.

Vorrei farvi notare un altro brano. È dal Vangelo di Maria Maddalena.

E Pietro disse: «Il Salvatore ha davvero parlato con una donna senza che noi lo sapessimo? Dobbiamo tutti girarci dall'altra parte e ascoltare lei? Ha preferito lei a noi?».
E Lei rispose: «Pietro, tu sei sempre stato facile alla collera. Ora ti vedo lottare contro la donna come un avversario. Se il Salvatore l'ha resa meritevole, chi sei invero tu per rifiutarla? Certo, il Salvatore la conosce bene. Per questo ha amato lei più di noi».

La donna di cui parlano è Maria Maddalena. Pietro è geloso di lei.

In tutta questa storia c'era in gioco ben più dell'affetto. A questo punto dei vangeli, Gesù sospetta che presto sarà arrestato e crocifisso. Perciò dà istruzioni a Maria Maddalena su come guidare la Chiesa dopo la sua morte. Di conseguenza, Pietro manifestò la sua contrarietà a rimanere in secondo piano dietro una donna. Ma è san Pietro, la pietra su cui Gesù fondò la sua Chiesa tranne un particolare. Secondo questi vangeli non modificati, non era Pietro la persona che Cristo incaricò di fondare la sua Chiesa. Incaricò Maria Maddalena.
La Chiesa cristiana doveva essere guidata da una donna e questo era il progetto di Gesù, che fu il primo dei femministi. Voleva che il futuro della sua Chiesa fosse nelle mani di Maria Maddalena. E Pietro aveva qualche difficoltà ad accettarlo. Nell'affresco, Pietro era piegato minacciosamente verso la donna e la sua mano simile a una lama faceva il gesto di tagliarle il collo. Lo stesso gesto di minaccia che si poteva vedere nella Vergine delle rocce! Prendiamo in esame anche il gruppo degli apostoli vicino a Pietro e con attenzione vediamo emergere una mano dal gruppo degli apostoli. Quella mano stringe un pugnale.
Pochi sanno che Maria Maddalena, oltre a essere il braccio destro di Cristo, era già di per sé una donna con un grande potere.


Dopo una ricerca approfondita possiamo esaminare l'albero genealogico di Maria Maddalena grazie all'aiuto di questo testo: Tribù di Beniamino.


TRIBÙ DI BENIAMINO

Nella parte alta della genealogia c’è Maria Maddalena.
Maria Maddalena era di famiglia reale.
Ma la convinzione della Chiesa e di noi cristiani è che Maria Maddalena fosse povera.               Il risultato di questo testo importante è risultato come potete notare negativo.
Maddalena fu presentata come una prostituta per nascondere i suoi importanti legami familiari.

Alla domanda più logica che possiamo porci è: Che importanza poteva avere, per la Chiesa delle origini, il fatto che Maria Maddalena fosse di sangue reale?

Non era il sangue reale di Maria Maddalena a preoccupare la Chiesa, quanto piuttosto il suo legame con Cristo, anch'egli di sangue reale. Come lei sa, il Vangelo di Matteo ci dice che Gesù apparteneva alla Casa di Davide. Era un discendente di re Salomone, il re dei giudei. Sposandosi con una donna dell'importante Casa di Beniamino, Gesù fondeva due discendenze reali, creava una potente unione politica che avrebbe avuto il diritto di avanzare legittime rivendicazioni sul trono e ricostituire una dinastia di re, come al tempo di Salomone.

La leggenda del Santo Graal riguarda il sangue reale. Quando la leggenda parla del "calice che conteneva il sangue di Cristo" parla in realtà di Maria Maddalena, il ventre femminile che portava in sé la discendenza reale di Gesù. Maria Maddalena portava in sé la discendenza reale di Gesù Cristo e nel suo grembo materno batteva un piccolo angelo.
Assistiamo qui alla più grande opera di insabbiamento della storia. Non soltanto Gesù era marito, ma anche padre. Maria Maddalena era il Santo Vaso, il Calice contenente il sangue reale di Gesù Cristo. Era il ventre che portava la discendenza, la vite da cui è nato il frutto sacro! La discendenza reale di Gesù Cristo è la fonte della leggenda più duratura che esista, il Santo Graal. La storia di Maria Maddalena è stata gridata dai tetti, per secoli, in tutte le lingue e in ogni genere di metafora. Si incontra la sua storia dappertutto, una volta aperti gli occhi.

L'intera leggenda del Santo Graal riguarda la discendenza reale infatti  dalla parola Sangreal deriva San Greal, ovvero Santo Graal. Ma nella sua forma più antica, Sangreal derivava da due parole diverse. SANG REAL

Sang Real significava, alla lettera, "Sangue Reale".

Sangreal... Sang Real... San Greal... Sangue Reale... Santo Graal.
Tutti erano collegati tra loro.
Il Santo Graal è Maria Maddalena, la madre della dinastia regale di Gesù Cristo.

Come vediamo Leonardo non è il solo che abbia cercato di dire al mondo la verità sul Santo Graal. I discendenti di sangue reale di Gesù Cristo sono stati esaurientemente descritti da decine di storici.

Elencherò alcuni testi che trattano l’argomento preso in esame:
a)    La rivelazione dei templari.
b)    Guardiani segreti della vera identità di Cristo.
c)    La donna dalla giara di alabastro.
d)   Maria Maddalena e il Santo Graal.
e)    La Dea nei vangeli.
f)     La rivendicazione del femminino sacro.

E questo è forse il libro maggiormente conosciuto ed è: "Il Santo Graal.                                      Il grande successo internazionale". Questo libro ha suscitato un vespaio quando è uscito originariamente nel 1982. I tre autori si concedono qualche salto un po' temerario nella loro analisi, ma la premessa è valida e va detto a loro credito che hanno finalmente portato a conoscenza del grande pubblico l'idea della discendenza di Cristo.
Quando è uscito il libro la Chiesa si è sentita insultata, naturalmente. Ma c'era da aspettarselo. Dopotutto, è un segreto che la Chiesa ha cercato di nascondere dal quarto secolo. È anche una delle ragioni per cui sono state fatte le Crociate. Per trovare e distruggere informazioni.     La minaccia posta da Maria Maddalena agli uomini della Chiesa delle origini aveva il potere di distruggerli. Non solo era la donna a cui Cristo aveva affidato il compito di fondare la Chiesa, ma era anche la prova fisica che la divinità proclamata a Nicea aveva lasciato una discendenza mortale. La Chiesa, per difendersi dal potere di Maria Maddalena, l'ha etichettata come prostituta e ha cancellato le prove del suo matrimonio con Gesù Cristo, allontanando così ogni possibile affermazione che Cristo avesse dei discendenti ancora in vita e che fosse un profeta mortale. La Chiesa aveva motivi importantissimi per nascondere questi fatti. Non sarebbe mai sopravvissuta, se si fosse saputo che Gesù Cristo aveva lasciato discendenti.                  

Un figlio di Gesù avrebbe cancellato l'importante concetto della divinità di Cristo e perciò della Chiesa, che si proclamava la sola entità capace di avvicinare l'umanità alla divinità e farle ottenere l'ingresso nel regno dei Cieli.

La rosa a cinque petali è il simbolo che il Priorato assegna al Graal. Maria Maddalena. Poiché il suo nome era proibito dalla Chiesa, Maria Maddalena divenne nota sotto vari pseudonimi: il Calice, il Santo Graal e la Rosa. La Rosa è legata al pentacolo di Venere e alla Rosa della Bussola e dei Venti che servono come guida. Tra l'altro, la parola che indica la rosa è identica in inglese, in francese, in tedesco e in molte altre lingue: rose.
E rose è anche l'anagramma di Eros, il dio greco dell'amore sessuale.
La rosa è sempre stata il principale simbolo della sessualità femminile. Nei culti primitivi della dea, i cinque petali rappresentano le cinque tappe della vita femminile: nascita, mestruazione, maternità, menopausa e morte. Nei tempi moderni il legame tra il fiore della rosa e la femminilità è considerato in modo più visivo. In parole povere il fiore, quando è sbocciato, assomiglia ai genitali femminili, il bocciolo sublime da cui tutta l'umanità giunge al mondo.
Il punto importante è che tutti questi libri confermano la stessa rivendicazione storica.
Che Gesù lasciò dei discendenti e che Maria Maddalena era l'utero che ha generato la sua discendenza reale. Il Priorato di Sion ancora oggi venera Maria Maddalena come la Dea, il Santo Graal, la Rosa e la Divina Madre.

Secondo il Priorato Maria Maddalena era incinta all'epoca della crocifissione. Per proteggere il figlio che doveva ancora nascere, non ebbe altra scelta che lasciare la Terrasanta. Con l'aiuto di Giuseppe di Arimatea, zio di Gesù e suo fedelissimo, Maria Maddalena raggiunse segretamente la Francia, allora nota come Gallia, dove trovò un rifugio sicuro nella comunità ebraica. E fu in Francia che diede alla luce una figlia a cui venne dato il nome di Sarah.
La vita di Maddalena e di Sarah è stata accuratamente descritta dai loro protettori ebrei. Ricordi che la figlia di Maddalena apparteneva alla dinastia dei re dei giudei, Davide e Salomone. Per questa ragione, gli ebrei della Francia consideravano Maddalena come una principessa sacra e la onoravano come progenitrice della dinastia reale. Innumerevoli studiosi di quell'epoca hanno fatto la cronaca dei giorni di Maria Maddalena in Francia, compresa la nascita di Sarah e il successivo albero genealogico.

Esiste un albero genealogico di Gesù Cristo e si dice che sia uno dei più importanti documenti del Sangreal. Una completa genealogia dei primi discendenti di Cristo.
Logicamente una genealogia dei discendenti di Cristo non è una prova. Nessuno storico potrebbe stabilirne l'autenticità ma non più dell'autenticità della Bibbia. Perché la storia è sempre scritta dai vincitori. Quando due culture si scontrano, chi perde viene cancellato e il vincitore scrive i libri di storia, libri che sostengono la sua causa e condannano quella del nemico sconfitto. Come ha detto una volta Napoleone: "Che cos'è la storia, se non una favola su cui ci si è messi d'accordo?". Ma per la sua stessa natura, la storia è sempre un racconto da una sola prospettiva.

I documenti del Sangreal raccontano semplicemente l'altra parte della storia di Cristo.

Alla fine, quale versione credere diventa una questione di fede e di ricerca personale, ma almeno l'informazione è sopravvissuta. I documenti del Sangreal sono costituiti da decine di migliaia di pagine. I testimoni che hanno potuto vedere il tesoro del Sangreal dicono che occupava quattro enormi bauli. Si dice che in quelle casse ci siano i Documenti puristi, migliaia di pagine di documenti risalenti a prima di Costantino, scritti dai primi seguaci di Gesù, in cui gli viene reso omaggio come maestro e profeta assolutamente umano. Inoltre si dice faccia parte del tesoro il leggendario Documento Q, un manoscritto la cui esistenza è ammessa persino dal Vaticano. A quanto si dice, è un libro con gli insegnamenti di Gesù, forse scritto da lui stesso.
Gesù aver scritto e tenuto un diario della sua vita. Gran parte delle persone lo faceva, in quegli anni. Un altro documento esplosivo che dovrebbe essere nel tesoro è un manoscritto chiamato Il diario di Maddalena; è la descrizione, per mano della stessa Maria Maddalena, della sua vita con Cristo, della crocifissione e del soggiorno in Francia.

Le quattro casse di documenti sono il tesoro che i templari hanno trovato sotto il tempio di Salomone. Documenti che li hanno resi così potenti. I documenti che hanno dato origine a tante ricerche del Graal nel corso della storia.
Ma se il Santo Graal era Maria Maddalena. Se quella gente cercava i documenti, perché chiamarla ricerca del Graal?
Perché il nascondiglio del Santo Graal comprende un sarcofago.
La ricerca del Santo Graal è letteralmente la ricerca del luogo dove inginocchiarsi davanti alle ossa di Maria Maddalena. Un viaggio per pregare ai piedi della regina cancellata dalla storia.
Il nascondiglio del Santo Graal è in realtà una tomba!
Una tomba contenente il corpo di Maria Maddalena e i documenti che raccontano la vera storia della sua vita. Nella sua essenza, la ricerca del Graal è sempre stata la ricerca della Maddalena, la regina tradita, sepolta insieme alle prove dei diritti dei suoi discendenti.

I membri del Priorato per tutto questo tempo si sono assunti il compito di proteggere i documenti del Sangreal e la tomba di Maria Maddalena ma la fratellanza aveva un altro dovere, altrettanto importante: proteggere i discendenti stessi. I discendenti di Cristo erano sempre in pericolo. La Chiesa delle origini temeva che se si fosse permesso alla discendenza di crescere, il segreto di Gesù e Maria Maddalena sarebbe infine affiorato e avrebbe sfidato la dottrina cattolica fondamentale, ossia quella di un Messia divino che non frequentava le donne e non aveva rapporti sessuali. Tuttavia, la discendenza di Cristo è stata allevata tranquillamente in Francia, nel suo nascondiglio, finché nel quinto secolo non ha fatto una mossa ardita, sposandosi con i re di Francia e creando la dinastia dei Merovingi.
In Francia, tutti gli studenti conoscevano la storia dei Merovingi.
I Merovingi hanno fondato Parigi ed è uno dei motivi per cui la leggenda del Graal è così diffusa in Francia. Molte delle ricerche del Graal organizzate dal Vaticano erano in realtà missioni segrete per eliminare i membri della discendenza reale. Il re Dagoberto era uno dei re merovingi, che era stato pugnalato in un occhio mentre dormiva.
Assassinato dal Vaticano in combutta con Pipino d'Heristal. Fine del settimo secolo.

Con l'assassinio di Dagoberto, la dinastia dei Merovingi venne quasi sterminata. Fortunatamente, il figlio di Dagoberto, Sigisberto, sfuggì all'attacco e proseguì la dinastia, di cui fece parte più tardi Goffredo di Buglione, il fondatore del Priorato di Sion.
Lo stesso uomo che ordinò ai Cavalieri del Tempio di recuperare i documenti del Sangreal dalle rovine del tempio di Salomone, in modo da fornire ai Merovingi la prova del loro legame ereditario con Gesù Cristo. Il moderno Priorato di Sion ha un compito enorme. Un incarico triplice. La fratellanza deve proteggere i documenti del Sangreal. Deve proteggere la tomba di Maria Maddalena. E, naturalmente, deve sostenere e proteggere la discendenza di Cristo, quei pochi discendenti dei Merovingi che sono sopravvissuti fino a oggi. La storia del Graal è dappertutto, ma è nascosta. Quando la Chiesa ha vietato di parlare di Maria Maddalena e l'ha emarginata, la sua storia e la sua importanza sono state trasmesse attraverso canali più discreti. Canali che permettevano la metafora e il simbolismo. Naturalmente. Tramite le arti.

L'Ultima Cena. è un esempio perfetto. Alcune delle più famose opere di arte, letteratura e musica, ci raccontano segretamente la storia di Maria Maddalena e di Gesù.
Le opere di Leonardo, Botticelli, Poussin, Bernini, Mozart e Victor Hugo che rivelavano il tentativo di ripristinare il femminino sacro. Leggende sempreverdi come quella di sir Gawain e il Cavaliere Verde, re Artù e la Bella Addormentata erano allegorie del Graal. Notre Dame di Parigi di Victor Hugo e Il flauto magico di Mozart erano pieni di simboli massonici e di segreti del Graal. Una volta aperti gli occhi al Santo Graal lo vedremo dappertutto, nei quadri, nella musica, nei libri. Persino nei cartoni animati, nei parchi di divertimenti e nei film popolari.
Walt Disney, per tutta la vita, si era dedicato al compito di tramandare la storia del Graal alle future generazioni. Disney era stato salutato come "moderno Leonardo da Vinci". Tutt'e due erano di parecchie generazioni più avanti dei loro contemporanei, erano artisti dalle doti uniche, membri di società segrete e, soprattutto, incorreggibili burloni. Come Leonardo, anche Disney amava inserire messaggi e simboli nascosti nella sua arte. Per lo studioso di simbologia, guardare un vecchio film di Disney era come essere assalito da una valanga di allusioni e di metafore.

La maggior parte dei messaggi nascosti nelle opere di Disney riguardava la religione, il mito pagano e la sottomissione della dea. Non era un caso che Disney avesse rifatto fiabe come Cenerentola, La bella addormentata e Biancaneve, tutte storie che riguardavano l'imprigionamento del femminino sacro. Non occorrevano approfondite conoscenze del simbolismo per capire che Biancaneve — una principessa che cadeva dalla grazia dopo avere assaggiato una mela avvelenata — era una chiara allusione alla caduta di Eva nel Paradiso Terrestre. O che nella Bella addormentata la principessa Aurora — nascosta nella profondità della foresta con il nome segreto di "Rosa" per proteggerla dalla strega malvagia — era la storia del Graal raccontata ai bambini.


Nonostante la sua immagine di grande azienda multinazionale, tra i suoi dipendenti permaneva ancora un elemento ludico, e i suoi disegnatori si divertivano ancora a inserire un simbolismo nascosto nei prodotti etichettati Disney.
Prendiamo il DVD del Re Leone e, fermando la visione su un fotogramma singolo, possiamo notare come in quell'inquadratura fosse chiaramente visibile la parola "sex" nelle particelle di polvere sopra la testa di Simba. Il sospetto che fosse più uno scherzo goliardico di uno dei disegnatori che un dotto riferimento alla sessualità pagana, ma non dobbiamo sottovalutare l'uso dei simboli da parte di Disney. La sirenetta era un affascinante tessuto di simboli spirituali così legati specificamente alla dea da non poter essere una coincidenza.
Quando vediamo il cartone animato La sirenetta noteremo che il quadro nella casa subacquea di Ariel era nient'altro che Maddalena penitente dell'artista del diciassettesimo secolo Georges de la Tour: un famoso omaggio alla scacciata Maria Maddalena e un arredo quanto mai adatto, visto che il film, per tutta l'ora e mezzo della sua durata, era un collage di chiarissimi riferimenti simbolici alla perduta santità di Iside, Eva, Piscis la dea pesce e, ripetutamente, Maria Maddalena. Il nome della sirenetta, Ariel, era fortemente collegato con il femminino sacro e, nel Libro di Isaia, era sinonimo di "la Città Santa assediata". Naturalmente, anche i lunghi capelli rossi della sirenetta non erano certo una coincidenza.