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Film sul Medioevo (www.cinemedioevo.net)

  • Joan of Arc - 1999, regia di Christian Duguay
  • Braveheart - Cuore impavido - 1995, regia di Mel Gibson
  • Robin Hood - 2010, regia di Ridley Scott
  • Le Crociate - Kingdom of Heaven - 2005, regia di Ridley Scott
  • King Arthur - 2004, regia di Antoine Fuqua
  • Camelot - 2011, regia di Ciaran Donnelly, Jeremy Podeswa, Stefan Schwartz
  • I Pilastri della Terra (Ken Follet) - 2010, regia di Sergio Mimica-Gezzan
  • Mondo Senza Fine (Ken Follet) - 2012, regia di Michael Caton-Jones
  • Ironclad - 2011, regia di Jonathan English
  • GWYN - La principessa dei Ladri - 2001, regia di Peter Hewitt
  • Indiana Jones e l'Ultima Crociata - 1989, regia di Steven Spielberg
  • Fire & Ice - Le cronache del drago - 2008, regia di Pitof
  • Barbarossa - 2009, regia di Renzo Martinelli
  • Il Destino di un Cavaliere - 2001, regia di Brian Helgeland
  • Arn - L'Ultimo Cavaliere - 2007, regia di Peter Flinth
  • L'Ultimo dei Templari - 2011, regia di Dominic Sena
  • Dragonheart - 1996, regia di Rob Cohen
  • George and the Dragon - 2004, regia di Tom Reeve
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Giochi sul Medioevo per PC

  • Medieval: Total War
  • Medieval II: Total War
  • Assassin's Creed
  • Sims Medieval
  • Crusader Kings II
  • The First Templar
  • Age of Empires II: The Age of Kings
  • The Cursed Crusade
  • Lionheart: Kings' Crusade
  • Le Crociate
  • Chivalry: Medieval Warfare
  • Stronghold: Crusader
  • Stronghold 3
  • History Great Battles Medieval
  • Real Warfare
  • Grand Ages: Medieval
  • Kingdom Come: Deliverance
  • Legends of Eisenwald
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Assalto al Castello - Castle Attack2

Il vostro compito in questa avventura sarà quello di difendere il castello durante la sua costruzione, uccidendo tutti i nemici che tenteranno di assalirlo. Avrete tre arcieri a disposizione per sconfiggere le orde barbariche.Ogni livello inizierà con tre arcieri e tre costruttori a vostra disposizione; in ogni momento potrete però decidere di trasformare un arciere in costruttore o viceversa, in base alle vostre necessità (anche se sarà più difficile proteggere il castello con meno arcieri!).Usate le FRECCE alta e bassa per cambiare gli arcieri in costruttori e viceversa, le FRECCE destra e sinistra per direzionare il tiro degli arcieri, e la SPACEBAR per scagliare le frecce.Per aiutarvi nella difesa, avrete inoltre 3 armi potentissime (una per ogni tipo): i tronchi infuocati, l'olio bollente, ed enormi massi.Usate la Z per lanciare l'olio bollente sui nemici, la X per lanciare i massi, e la C per lanciare i tronchi infuocati.Istruzioni più dettagliate sono comunque presenti nel gioco.

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1066 - Guerra Medievale

L'Inghilterra durante il Medioevo fu per anni territorio di scorrerie e devastazioni dei Vichinghi. Il 1066 è la data più famosa della storia inglese: ossia quando Normanni guidati da Guglielmo il Conquistatore sconfissero l'esercito vichingo-sassone che da secoli occupava l'Inghilterra. Rivivete le epiche vicende di Hastings: prendete controllo dell'esercito sassone, di quello vichingo o di quello normanno e lanciatevi nella battaglia che ha cambiato la storia inglese. Cosa sarebbe successo se voi foste stati al comando delle truppe?Il gioco vi butta al centro dell'azione dandovi pieno controllo per ogni freccia scagliata, carica di cavalleria e posizione di difesa assunta dal vostro esercito. Una visuale suggestiva e un'animazione drammatica vi fornirà un ritratto distintivo di una vera guerra medioevale.Usate il MOUSE per giocare.

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Da Vinci Cannon

Lenoardo da Vinci è stato il più grande genio inventore della storia, ma alcuni suoi progetti si sono persi con il tempo.Riscoprite un'incredibile arma medievale, il Cannone Da Vinci, in questo gioco ispirato a Crush The Castle.Selezionate la potenza del congegno, l'angolo di tiro e abbattete, a suon di cannonate, il castello nemico. Riceverete un riconoscimento (medaglia d'oro, argento o bronzo) in base al risultato conseguito.Si gioca con il MOUSE: quando siete pronti a far fuoco, cliccate su un punto qualsiasi dello schermo per sparare.

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Crush the Castle 2 - Players Pack

La comunità mondiale dei giocatori di Crush The Castle ha realizzato per tutti gli amanti di questo fantastico gioco tantissimi nuovi livelli. Cosa aspettate a provarli? A Crushtania aspettano solo voi!Iniziate subito una nuova partita oppure scegliete la modalità Undead Mode per affrontare ondate di zombie. Abbattete i castelli nemici nella modalità People's Empire oppure create il vostro castello con il Castle Builder.Si gioca con il MOUSE.

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Torneo Medievale - Jousting

Squillino le trombe, ha inizio il torneo medievale di Jousting!Saltate in sella al vostro cavallo e preparatevi a sfidare altri cavalieri nel duello della giostra.C’è una barriera che tiene separati i due giostranti durante la galoppata: provate a disarcionare l’avversario con l’urto della lancia colpendo con la giusta forza e precisione il cavaliere avversario.Si gioca con il MOUSE

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Horde Siege

25 giorni di assedio sono proprio tanti, e voi dovrete essere davvero molto preparati per resistere agli attacchi e difendere il vostro castello!Iniziate subito un duro periodo di addestramento per imparare a difendervi con l'arco e le frecce. Sfruttate tutta l'abilità da arcieri, scagliate le saette sulle orde di orchi nemici che sono in avvicinamento e tenete duro fino alla fine, quando potrete ricevere i rinforzi. Guadagnate soldi dopo ogni livello e spendeteli per migliorare le armi a disposizione.Si gioca con il MOUSE.

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Storm Ops 3

Il conflitto continua, questa volta in una nuova ambientazione medievale: ci sono nuove missioni a cui prendere parte nella guerra di Storm Ops! Le truppe nemiche hanno localizzato la vostra posizione e sono in avvicinamento. Dimostrate di essere degli ottimi arcieri e proteggete il castello dagli attacchi nemici. Allenatevi al tiro centrando i bersagli fissi e quelli in movimento, la precisione e la freddezza vi serviranno per colpire i nemici al momento opportuno.Si gioca con il MOUSE.

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Bowmaster Target Range

Il più sensazionale torneo di tiro con l’arco sta per iniziare: mettetevi in posizione, prendete bene la mira e provate a realizzare il punteggio migliore con il bersaglio messo a distanza, sull’altra sponda il fiume.Tenete conto anche della velocità e della direzione del vento che soffia a folate, può deviarvi (e anche di tanto) il tiro. Sfidate i vostri amici o provate a realizzare record su record, migliorandovi di partita in partita.Si gioca con i tasti WASD. Utilizzate il MOUSE per scagliare la freccia.

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CACCIA E FALCONERIA

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I sovrani ed i signori medievali erano appassionati cultori di caccia e falconeria.

L’esercizio della caccia procurava carne fresca, costituiva un realistico addestramento alla guerra e permetteva ai cavalieri di dimostrare il loro coraggio nell’affrontare a viso aperto degli animali selvaggi pericolosi, come il cinghiale. I monarchi Normanni riservarono al proprio esclusivo uso vaste aree delle foreste inglesi, comminando delle severe pene ai bracconieri ed a chiunque violasse le riserve reali. Gli animali cacciati andavano dal daino al cinghiale, dagli uccelli ai conigli. I cavalieri cacciavano spesso a cavallo, ricavandone una grande eccitazione ed un buon allenamento al combattimento. Talvolta, invece, erano i battitori a spingere la preda a ridosso dei cacciatori appostati. Erano usati per la caccia anche archi o balestre, il che forniva un’utile familiarità con questa armi. La caccia con il falco era altrettanto diffusa, e gli uccelli ben addestrati erano molto ricercati. Solo i membri dell’alta aristocrazia, in realtà, avevano la possibilità di addestrare falconi di razza.

Un altro prezioso alleato del cacciatore era il cane, che veniva fatto oggetto di attenzioni continue. Gastone Febo di Foix raccomandava l’uso di certe erbe contro la rogna, le affezioni degli occhi, degli orecchi e della gola, e persino la rabbia. Le zampe, punte dai rovi, richiedevano molta attenzione. Gli arti lussati venivano sistemati dai “conciaossa”, e le fratture erano, naturalmente, immobilizzate con stecche.

Una delle armi più versatili e diffusa era la balestra. Poteva essere usata anche da cavallo e si poteva facilmente ricaricare con una leva a piè di porco o con un avvolgitore a manovella.

Dal momento che la corda era tirata sino  al nottolino d’arresto e vi si fissava, scattando se si tirava il grilletto, la balestra poteva essere portata in giro già armata,pronta all’uso in caso si avvistasse qualche preda. Le balestre da caccia erano spesso sontuosamente decorate.

Per la caccia al cinghiale veniva usata una lancia che era un’arma solida e pesante, capace di bloccare un cinghiale in corsa, od anche un orso. Per impedire che la punta penetrasse troppo a fondo in profondità nelle carni della preda, era prevista una sbarretta sporgente a mezz’asta. Anche le spade per la caccia al cinghiale avevano la lama con due sporgenze laterali.

Infine, un’ultima annotazione particolarmente gradita dal gentil sesso, anche alle donne era permesso partecipare alla caccia.

L'IDEALE CAVALLERESCO

La Cavalleria Medievale - Origini, storia, ideali -, Bernard Marillier Ordina sul Giardino dei Libri

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Benché i cavalieri fossero uomini di guerra, si facevano un punto d’onore di comportarsi, appunto, “cavallerescamente” con i loro nemici. Nel corso del XII secolo questo atteggiamento tradizionale assunse la forma di un preciso codice di comportamento, che sottolineava, con particolare enfasi, il dovere di comportarsi cortesemente verso le donne.

I poemi sull’amor cortese, recitati dai trovatori della Linguadoca, erano basati su questo codice; anche le storie cavalleresche così popolari nel Duecento, ribadivano tale ideale di vita. Le gerarchie ecclesiastiche favorivano questa evoluzione, al punto di fare dell’investitura a cavaliere una vera e propria cerimonia religiosa, con tanto di veglia d’arme e bagno purificatore. Ma, purtroppo, pur se numerosi libri ribadirono gli ideali cavallereschi, nella realtà, fu ben difficile far corrispondere i comportamenti quotidiani ad un simile alto ideale.

IL TORNEO

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I guerrieri dovevano esercitarsi continuamente alla battaglia, ed il torneo nacque, intorno all’XI secolo, proprio come pratica di addestramento bellico: due squadre contrapposte di cavalieri, talvolta coadiuvate da schiere di fanteria, combattevano una finta battaglia – indicata con  il nome francese di melée, mischia,- in un vasto spiazzo campestre. I cavalieri sconfitti cedevano al vincitore cavallo ed armatura: un buon combattente poteva così arricchirsi lecitamente, esercitandosi alla lotta. Nei primi tempi si impiegavano armature da battaglia ed armi vere. Benché i tornei fossero popolarissimi tra i cavalieri, e moltissimo pubblico affluisse per vederli, la Chiesa non smise mai di disapprovarli, a causa dello spargimento inutile di sangue che causavano.

Per questa ragione, a partire dal XIII secolo, vennero introdotte armi “cortesi”, cioè spuntate. Nel Torneo ad armi spuntate si affrontavano due squadre di cavalieri armati di grossi randelli o di armi spuntate. Lo scopo dei contendenti era quello di colpire il cimiero, posto sugli elmi degli avversari, evitando la faccia (protetta comunque da apposite griglie). Ogni cavaliere aveva al suo fianco un portastendardo; una serie di serventi (chiamati “valletti”) erano pronti a raccoglierlo se cadeva. Al centro del campo, tra le due corde che separavano le squadre contendenti, cavalcava il cavaliere d’onore; sulle tribune si accalcavano le dame e trovavano posto i giudici del torneo.

Nel frattempo, comparivano altri tipi di combattimento simulato come la “Giostra,” la “Tenzone” ed il combattimento a piedi. Nel Quattrocento si diffuse il pas d’armes: uno o più sfidanti scendevano in lizza, cioè sul terreno di scontro, e sfidavano a duello altri cavalieri. Infine, nel Seicento, al torneo si sostituì una carica stilizzata di cavalleria, il “Carosello”.

Il rutilante scenario di un torneo era il luogo ideale per far mostra di blasoni e di ogni altro tipo di fantasioso ornamento araldico. I cavalieri vi indossavano anche svolazzanti pennacchi, che, invece, erano scomparsi ben presto sui campi di battaglia.

Le dame ispezionavano vessilli ed elmi dei concorrenti prima del torneo. Se una di esse veniva a conoscenza che un cavaliere aveva violato le leggi della cavalleria, ne gettava l’elmo a terra ed il concorrente veniva escluso.

LA GIOSTRA

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Nel corso del XIII secolo al torneo si aggiunse una nuova, spettacolare forma di combattimento,: la Giostra. In essa i cavalieri si combattevano uno contro l’altro singolarmente, in duello.

Era, dunque, uno scontro in cui un combattente poteva dimostrare la sua valentia senza turbamento di elementi estranei. Generalmente i contendenti si battevano a cavallo, usando le lance, tuttavia, in qualche occasione, continuavano la lotta anche a colpi di spada.

I due cavalieri si lanciavano l’uno contro l’altro al galoppo, cercando ognuno di disarcionare l’avversario con un ben assestato colpo di lancia. Se non ci riusciva, ma comunque si arrivava a spezzare la lancia contro lo scudo dell’opponente, si “segnava un punto”.

Talvolta ci si scontrava in una “giostra di guerra” usando lance da battaglia dalla punta acuminata, che potevano anche uccidere un uomo (disfida di Barletta); ma in generale ci si batteva in una “giostra di pace”, impiegando lance smussate o con un tampone in cima: una specie di coroncina che distribuiva su una superficie maggiore l’impatto del colpo.

Per la giostra si svilupparono anche armature di tipo particolare, che garantivano una maggiore protezione. Nel corso del XV secolo si introdusse anche una sorta di barriera che separava i settori dei due avversari, così da impedire le collisioni frontali.

IL COMBATTIMENTO A PIEDI

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 Già nel corso del Duecento accadeva in qualche giostra che i cavalieri, dopo aver spezzato le loro lance, smontassero di sella e si affrontassero con le spade. Ma nel secolo successivo simili combattimenti a piedi divennero frequenti e programmati. Ogni contendente doveva effettuare un numero prestabilito di assalti, in alternanza con l’avversario, gruppi di armigeri erano pronti ad intervenire se i contendenti si eccitavano troppo.

Le cronache quattrocentesche riferiscono che ognuno dei contendenti scagliava un giavellotto; quindi la lotta proseguiva con la spada, con l’ascia o con armi in asta.

Ancora più tardi si affermarono scontri a squadre, con due gruppi di armati combattenti ai lati opposti di una barriera: era il cosiddetto “torneo appiedato”. Infatti, proprio come nel torneo a cavallo, ogni uomo doveva spezzare una lancia contro l’avversario e poi continuare a battersi utilizzando spade dal filo smussato.

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