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- perchè con essa e per
essa combatte la buona
battaglia di Cristo per la
vittoria finale contro il
male e la violenza;

- difende l'umanità afflitta
dalle croci della vita
mediante la preghiera, il
servizio delle opere della
misericordia;

- offre i suoi dolori per la
redenzione propria e dei
fratelli. 

∞ La lettura del Salmo ∞

Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
"Neppure Dio lo salva!"
Ma tu, Signore, sei la mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
E mi rispondo dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostieni.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampa.
Sorgi, Signore,
salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.

∞ Lettura del Salmo Trionfale ∞

Sorga Dio e siamo dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.


I giusti invece si rallegrano,
esultino davanti a Dio
e cantino di gioia.
Cantare a Dio, inneggiate al suo nome,
appianate la strada a colui che cavalca le nubi!

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam.

 

Non a noi Signore, non a noi, ma al Tuo Nome da gloria.

 

Per il sole che ci infiamma, per la pioggia che ci sferza,

per la lotta senza macchia e con prodezza,

noi Ti lodiamo.

Per la fame che tormenta, per la sete che dissecca,

quando ci opprime le membra la stanchezza,

noi Ti ringraziamo.

Per il vento che ci acceca, per la sabbia che ribolle,

per il sangue nostro sparso tra le zolle,

noi Ti lodiamo.

Per le notti insonni in armi, il silenzio e la preghiera,

che ricolmano il cuore di gioia vera,

noi Ti ringraziamo.

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam.

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam.

Per il pianto dei nemici, il galoppo lancia in resta,

nella gioia della battaglia, nostra festa,

noi Ti lodiamo.

Per la fede ed il beaussant, che su cuori e torri svetta,

per la morte salvatrice che ci aspetta,

noi Ti ringraziamo.

Per la speranza dolce di arrivare al Tuo cospetto,

purificati e feriti sopra il petto,

noi Ti lodiamo.

Per la carità delle armi che ci ispiri dentro al cuore,

per la maggior gloria Tua, nostro Signore,

noi Ti ringraziamo.

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam.

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam.

In Nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

∞ IL CANTO DEL PELLEGRINAGGIO ∞

Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
L'anima mia languisce
e brama gli altri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.
Anche il passero trova la casa,
la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.
Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente,
anche la prima pioggia
egli ammanta di benedizioni.
Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.
Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.
Vedi, Dio, nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.
Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende degli empi.
Poiché sole  e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina con rettitudine.
Signore degli eserciti,
beato l'uomo che in te confida.

Prega come ti ho insegnato, usando la rosa come modello dello Spirito Santo.

Perché è per intercessione della Madre che accederai più facilmente al Padre.

E procedendo sempre da sinistra verso destra, abbraccia il primo petalo della sacra rosa, il petalo della FEDE, e prega:

" Padre Nostro che sei benevolo e

regni nei cieli, sono benedetti e

santi i Tuoi nomi."

Medita sulla tua fede nel Signore Dio tuo e nella grazia dello Spirito Santo,

mentre rendi grazie per la presenza di entrambi nella tua vita e sulla terra.

Adesso abbraccia il secondo petalo, il petalo della SOTTOMISSIONE, e prega:

" Venga il Tuo regno attraverso la nostra obbedienza.

Sia fatta la Tua volontà."

Ascolta la voce di tuo Padre,

in modo da conoscere la Sua volontà e compierla senza paura né sbagli.

Rimani in questo petalo per tutto il tempo che ti occorre per immergerti in esso e trovare il beato sollievo della sottomissione alla Sua volontà anziché alla tua.

Abbraccia il terzo petalo, il petalo dell'ALTRUISMO, e prega:

" Come in cielo così in terra."

 Qui ribadirai la tua promessa, a Dio e a te stesso, se sei pienamente ánthropos e l'hai ricordata. Se non hai ancora raggiunto quello stato di realizzazione, confermerai il tuo impegno a creare il paradiso sulla terra agendo secondo la Via dell'Amore, amando il Signore Dio tuo sopra ogni cosa e amando i tuoi fratelli e le tue sorelle terrene come te stesso, perché essi sono parte di te. Quindi pregherai per l'illuminazione, affinché attraverso la gnosi ricordi la natura della tua promessa eterna.

Abbraccia il quarto petalo, il petalo dell'ABBONDANZA, e prega:

" Dacci ogni giorno il nostro pane, la manna."

Rendi grazie al Signore per tutto ciò che ti ha dato e sappi che, quando vivi in armonia con la Sua volontà e onori la tua promessa di essere al Suo servizio, conoscerai il dono dell'abbondanza e non avrai mai un giorno di povertà. Tutto ciò che ti serve e che desideri ti verrà dato se vivi nel flusso della grazia divina e sei in armonia con la volontà divina.

Abbraccia il quinto petalo, il petalo del PERDONO, e prega:

" E perdona i nostri errori e i nostri debiti come noi perdoniamo noi stessi e gli altri."

Qui devi elencare coloro che ti hanno ferito, che hanno parlato male di te o ti hanno fatto soffrire. E devi perdonarli, pregando che un giorno diventino pienamente ánthropoi, entrino in contatto con dio e si ricordino della loro promessa. Devi chiedere che chiunque tu abbia offeso ti perdoni alla stessa maniera e sopratutto devi perdonare te stesso per i pensieri e le azioni che hanno gettato vergogna su di te nella tua umana debolezza. Perché mentre il perdono in generale è il balsamo della nostra compassionevole Madre, è necessario prima di tutto perdonare se stessi.

Abbraccia il sesto petalo, il petalo della FORZA, e prega:

" Mantienimi sulla retta via e Liberami dalle tentazioni del male."

Perché la tentazione è quella che ci impedisce di diventare esseri pienamente realizzati, ci impedisce di mantenere la promessa che abbiamo fatto a Dio, a noi stessi e agli altri e si attua soprattutto attraverso avarizia, arroganza, accidia, lussuria, ira, ingordigia e invidia.

Medita su questi peccati e prega di essere liberato da tutto ciò che ti induce a deviare dalla strada dell’ánthropos. Prega come ti ho insegnato e insegna ai tuoi fratelli e alle tue sorelle dello spirito a fare lo stesso. E’ mettendo in pratica questa preghiera che gli uomini e le donne creeranno il paradiso sulla terra.

E’ attraverso questa preghiera che vivranno come espressione dell’amore.

L'AMORE VINCE SU TUTTO

 

CHI HA ORECCHI PER INTENDERE INTENDA.

 

Dal Libro dell'Amore,

così com'è conservato nel Libro Rosso

O tu che nell’instabilità continua della vita presente t’accorgi di essere sballottato tra le tempeste senza punto sicuro dove appoggiarti, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella se non vuoi essere travolto dalla bufera. Se insorgono i venti delle tentazioni e se vai a sbattere contro gli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria!

Se i flutti dell’orgoglio, dell’ambizione, della calunnia e dell’invidia ti spingono di qua e di là, guarda la stella, invoca Maria!

Se l’ira, l’avarizia, l’edonismo squassano la navicella della tua anima, volgi il pensiero a Maria! Se turbato per l’enormità dei tuoi peccati, confuso per le brutture della tua coscienza, spaventato al terribile pensiero del giudizio, stai per precipitare nel baratro della tristezza, e nell’abisso della disperazione, pensa a Maria! Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, pensa a Maria, invoca Maria!

Maria sia sempre sulla tua bocca e nel tuo cuore.

E per ottenere la sua intercessione, segui i suoi esempi. Se la segui non ti smarrerai, se la preghi non perderai la speranza, se pensi a lei non sbaglierai.

Sostenuto da lei non cadrai, difeso da lei non temerai, con la sua guida non ti stancherai, con la sua benevolenza giungerai a destinazione.

SAN BERNARDO E L'ORDINE DEI CAVALIERI TEMPLARI

“Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua Potenza.

Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.

La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove.

State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace.

Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.

Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me,

perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca,

per far conoscere il mistero del Vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.” (Efesini 6, 10-20)

"Santa Maria, madre di Dio, piissima, gloriosa, santa genitrice di Dio, preziosa e sempre vergine Maria, salvezza di chi è alla deriva, consolazione di chi spera, tu che conforti e difendi chi si pente dei suoi peccati, dona a noi consiglio e difesa; e proteggi l'ordine religioso tuo, che fu fondato dal beato Bernardo tuo santo confessore con altri uomini buoni della Santa Chiesa di Roma, e dedicato a te, santissima e gloriosissima.

Te imploriamo umilmente, concedi la libertà per il nostro ordine, con l'intercessione degli angeli, degli arcangeli, dei profeti, degli evangelisti, degli apostoli, dei martiri, dei confessori, delle vergini, e nonostante tutte le calunnie rovesciate su di noi dai bugiardi, come tu sai, i nostri avversari siano ricondotti alla verità e alla carità, sicché noi possiamo serbare i nostri voti e i comandamenti del Signore nostro Gesù Cristo tuo figlio, che è difensore, creatore e redentore nostro, salvatore pieno di misericordia, Dio che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen".

Mi baci con i baci della sua bocca!

Si, le tue tenerezze sono più dolci del vino.

Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi, è come olio profumato il tuo nome, per questo le giovinette ti amano. Attirami dietro a te, corriamo!

M'introduca il re nelle sue stanze: gioiremo e ci rallegreremo per te, ricorderemo le tue tenerezze più del vino. A ragione ti amano!

IL CANTICO DEI CANTICI 1,2-4

Questi primi versetti del più sacro poema d'amore furono ispirati dall'unione divina del grande re Salomone e della regina di Saba.

Poiché, mentre erano abbracciati nella sacra unione degli amanti nella luce della fiducia e della consapevolezza, scoprirono che i loro amori più grandi erano Dio e il mondo che Dio ama tanto.

Gioiremo e ci rallegreremo per te,

ricorderemo le tue tenerezze più del vino.

A ragione ti amano!

Queste sono parole di lode per il Signore da parte degli amati, poiché essi hanno trovato Dio nella camera nuziale. Attraverso l'unione sacra, sono giunti a una piena consapevolezza dei doni della vita che Dio ci ha concesso di esprimere nel nostro corpo materiale.

Tutto l'amore è Dio e Dio è tutto amore. ∞

Quando siamo uniti ai nostri amati, viviamo come espressione di quell'amore e Dio è davvero presente nella camera nuziale. Il cantico comincia con un bacio, perchè questa è la forma più sacra di espressione fra gli amati. Nella nostra santissima tradizione, che viene da Salomone e dalla regina di Saba, la parola è nashakh, che significa più di un semplice bacio: significa respirare in armonia, combinare gli spiriti di due in uno solo, condividere lo stesso alito, fondere le forze vitali in una cosa sola. È con il respiro armonioso del bacio che veniamo fecondati per diventare ánthropoi, vale a dire esseri umani pienamente realizzati.

Attraverso il bacio rinasciamo. Ci diamo la vita a vicenda, condividendo l'amore che è dentro di noi, fondendo Dio con noi stessi. Tramite la santità del bacio, due anime si fondano in una.

È il preludio all'unione sacra degli amati.

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

Dal Libro dell'Amore,

secondo la trascrizione del Libro Rosso

 

Onoriamo Dio pregando

perché venga un tempo in cui questi insegnamenti

saranno accolti in pace da tutti gli uomini

e non esisteranno più martiri.

Sono Bruna ma graziosa, o figlie di Gerusalemme. Così recita la Sulammita nel Cantico dei Cantici. Perché lei è la sposa di primavera, la rappresentante della grazia di Asherah in forma umana. condividere con le donne di Gerusalemme i suoi segreti e le accoglie nel suo gregge.

Quelle che vi entrano diventano sacerdotesse nella tradizione nazarena, ossia la tradizione segreta, e sono chiamate con il sacro nome di Maria.

La guida di queste donne, quella che è perfetta nella sua saggezza e nella sua grazia, è il baluardo del gregge.

A una sola donna verrà dato il titolo di Maddalena, mentre tutte le altre Marie presteranno servizio al suo fianco.

Nero è il colore della sua saggezza, perchè essa è stata oscurata e nascosta dietro il velo, resa irraggiungibile ai non iniziati.

Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa;

giardino chiuso, fontana sigillata.

La mia diletta è la Maddalena Nera, la signora nascosta. Ma ha scelto la parte migliore, lei è l'incarnazione della compassione sulla terra, è la Consolatrice. La mia sposa è intrappolata nel giardino chiuso, la sua fonte perenne di saggezza è sigillata dalle menti ristrette degli uomini che hanno distolto i loro cuori dallo Spirito Santo. non ci sarà pace sulla terrà, finché l'apokálypsis che si avvicina, cioè alla lettera significa: "rimozione del velo della sposa".

Per salvarci, dobbiamo capire la vera interpretazione di apocalisse. E dobbiamo accoglierla.

Il velo deve essere sollevato e il volto della sposa scoperto. Poiché lei è Asherah, l'amata di El, che ritorna nel tempo in tutte le sue forme per unirsi al suo sposo. Lei è la regina di Saba, è Maria Maddalena, ed è tutte le donne che rappresentano l'armonia derivante dal ricongiungimento: maschio e femmina, come in cielo così in terra.

O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,

nei nascondigli dei dirupi,

mostrami il tuo viso,

fammi sentire la tua voce,

perché la tua voce è soave,

il tuo viso è leggiadro.

È compito di tutti gli uomini che serviranno il Signore Dio con tutto il loro cuore e la loro mente, e tutta la loro anima, sollevare questo velo. Spetta a noi consentire alla sposa di mostrare il suo viso leggiadro e far udire la sua voce, che è una melodia di unione. Dobbiamo svegliarci in questo corpo poichè tutto esiste in esso. Dobbiamo lasciare che la sposa si apra a noi, che ci riceva, e che condivida la sua perfetta saggezza attraverso il nostro ricongiungimento.

Io dormo , ma il mio cuore veglia.

Un rumore! È il mio diletto che bussa:

"Aprimi, sorella mia,

mia amica, mia colomba, perfetta mia!".

Il Cantico dei Cantici, il nostro dono da parte di Salomone e della sua diletta regina di Saba, è la salvezza dell'umanità. Racchiude in sé la gioiosa riunione del nostro Padre e della nostra Madre celesti, attraverso i loro figli sulla terra.

Racchiude in sé gli ultimi semi della saggezza e dell'amore.

La mia diletta è per me e io per lei.

Ha scelto la parte migliore

e nessuno gliela toglierà.

 

IL CANTICO DI SALOMONE E DELLA REGINA DI SABA,

dal Libro dell'Amore,

secondo la trascrizione del Libro rosso

 

 

Il destino è la ricerca. La destinazione è la scoperta. Chiunque cerchi deve continuare a farlo finché non trova, perché cercare è il compito sacro che guida tutti gli uomini e le donne che diventeranno pienamente realizzati. E se tutti smettessimo di cercare Dio?

Il mondo  diventerebbe buio, poiché non avremmo alcun mezzo per comprendere la luce.

Ma quelli che sanno di dover cercare hanno già trovato Dio.

Nella scoperta c'è turbamento, c'è il comprendere che tutto quello in cui abbiamo sempre creduto al di fuori dell'amore di Dio è un'illusione.

E alla fine c'è la meraviglia. Meraviglia perché il mondo creato dalla volontà Divina è più perfetto e bello di quanto avessimo mai immaginato.

 

Dal Libro dell'Amore

secondo la trascrizione del Libro rosso

IL TEMPO RITORNA

 

Molti sono i chiamati.

Gli eletti giurano fedeltà.

Promettono a Dio,

si promettono a vicenda

che l'amore non muore mai.

I profeti ritonano.

 

Devono, perché la verità è eterna

così come l'amore.

 

Tutti gli uomini e le donne di cuore puro

conosceranno e vivranno la verità

e si realizzeranno pienemente

in questo corpo

come in cielo così in terra.

 

Ecco perché

il tempo ritorna.

 

CHI HA ORRECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

Dalle profezie di Sarah-Tamar,

così come sono conservate del Libro Rosso

 

Vi dico che ci sono solo due comandamenti che devono riguardare tutti gli uomini e le donne di ogni tempo, e sono: Ama Dio, il tuo creatore celeste, con tutto il cuore e tutta la tua anima. Ama il prossimo tuo come te stesso, sapendo che tutti gli uomini e tutte le donne sono il prossimo e che nell'amare loro stai amando Dio. In tanti sulla terra cercano Dio e non si accorgono di incontrare il divino ogni giorno, perché il divino è in ognuno di noi.

Se tutta l'umanità vivesse sempre secondo questi due comandamenti, non vi sarebbero guerre, né ingiustizie, né sofferenze.

 

Queste non sono leggi di rinuncia, esercizio o sacrificio. Sono leggi dell'amore.

Com'è semplice la vera volontà di Dio!

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

Dal Libro dell'Amore

secondo la trascrizione del Libro Rosso

 

Je t'ai aimé dans le passé,

je t'aime aujourd' hui,

t'aimerais encore dans l'avenir.

Le temps revient.

 

Ti ho amato prima,

ti amo oggi,

e ti amerò ancora.

Il tempo ritorna.

 

Questa poesia contiene una delle verità più preziose che riguarda il ritorno dell'amore che è un dono di Dio.

I grandi poeti francesi chiamati troubadours, nel loro cantare l'amor cortese per una donna santissima che non potranno mai toccare, poiché è stata promessa nello hieros-gamos a un altro. Ma l'amore per una creatura così perfetta dura fino alla morte e anche oltre. Maria Maddalena divenne la più grande musa e Massimino il primo poeta trovatore. Perché in francese la parola troubadour significa "trovare l'oro perduto" ed è comprendendo i misteri lasciati attraverso gli insegnamenti del Libro dell'Amore che troveremo questo tesoro benedetto. Massimino scrisse molte poesie in lode dell'eccezionale grazia di Maddalena, celebrando il suo amore per lei in una forma casta e onorevole. Massimino divenne una grande guida della Via nella sua epoca e amministrò i santi sacramenti a Maria Maddalena nell'ora della sua morte terrena. Chiese di essere sepolto ai suoi piedi quando fosse giunto il suo momento, e così fu. Riposarono insieme per molti anni nella regione che oggi porta il nome di quell'uomo grande e santo, San Massimino.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

(Un dono d'amore  per una santa donna e per i suoi figli)

... così com'è conservato nel Libro Rosso

Nello hieros-gamos, la sacra unione degli amati, Dio è presente nella camera nuziale.

Perché un'unione sia benedetta da Dio, tanto la fiducia quando la consapevolezza devono essere espresse nell'abbraccio. Quando gli amati si uniscono, celebrano il loro amore nella carne: non sono più due, ma uno solo. Fuori dalla camera vivranno come amore espresso nello spirito. Nella sua forma santa, l'amore è presente in sei espressioni:

Agápe - l'amore colmo di gioia per l'altro e per il mondo, una purissima forma di espressione spirituale. Ecco il sacro abbraccio che contiene la consapevolezza.

Philía - l'amore che è prima di tutto amicizia e rispetto; si manifesta tra la sorella-sposa e il fratello-sposo, ma anche tra i fratelli di sangue e tra i veri amici.

Ecco il sacro abbraccio che contiene la fiducia.

Cháris - l'amore che è definito dalla grazia, dalla devozione e dalla lode della presenza di Dio nella camera nuziale. Qui si trova l'ardente affetto fra nostra madre e nostro padre,

sulla terra come in cielo.

Éunoia - l'amore che ispira profonda compassione e l'impegno al servizio del mondo e di tutto il popolo di Dio. Ecco dove si trova il nostro amore per la carità e per la comunità.

Storghé - l'amore puro colmo di tenerezza, di affetto e di empatia.

Ecco dove si trova l'amore per i figli.

Éros - l'amore che è una totale celebrazione fisica

in cui le anime si fondano tramite l'unione dei corpi.

Questa è l'espressione ultima degli amati,

che trova la sua forma più santa nello hieros-gamos.

 

Non esistono tenebre che non possano essere sconfitte dalla luce dell'amore in una di queste sue espressioni. Quando sulla terra sono presenti tutte in armonia, non vi può essere buio.

L'amore vince tutto.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

Dal Libro dell'Amore,

secondo la trascrizione del Libro Rosso

Esistono forme di unione più alte

di quelle che possono essere espresse,

più forti delle più grandi forze,

con il potere che è il loro destino.

 

Quelli che le sperimentano non si separano più.

Essi diventano uno solo, al di là delle distinzioni fisiche.

 

Quelli che si riconoscono a vicenda

scoprono la gioia impareggiabile

di vivere insieme in questa completezza.

 

IL TEMPO RITORNA

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

IL LIBRO DELL'AMORE,

così com'è conservato nel Libro rosso

È vero, senza menzogna, certo e verissimo...

Ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto,

e ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso,

per compiere i miracoli della cosa Una...

 

Suo padre è il sole, sua madre la luna.

Il vento l'ha portata nel suo grembo.

La terra è la tua nutrice.

Sale dalla terra al cielo,

e poi ridiscende sulla terra

per ricevere la forza dall'alto e dal basso.

In questo modo avrai la gloria di tutto il mondo.

Ogni oscurità svanirà.

Questa è la potente forza di ogni forza.

 

Così fu creato il mondo.

Da qui deriveranno mirabili adattamenti,

perché questo è il metodo.

Per questo vengo chiamato Ermete Tre Volte Grande,

perché possiedo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.

 

 LA TAVOLA DI SMERALDO di Ermete Trismegisto

In un mondo dove nascere significa morire, in un mondo dove nulla ci appartiene, in un mondo dove tutto è sofferenza, ti preghiamo, Padre Creatore di tutto ciò che vi è di Eterno, di trarre in salvo le nostre anime, e di renderle degne di presentarsi al Tuo cospetto attraverso la celebrazione del matrimonio con il nostro Spirito.

Noi rinneghiamo ogni opera di questo mondo,
noi rinneghiamo ogni gloria,
noi rinneghiamo noi stessi insieme ai nostri desideri,
perché chi vorrà salvare la propria vita la perderà,
e chi la perderà per causa Tua verrà salvato,
donaci la Luce della Conoscenza,
e rendici degni di essere anche noi chiamati tuoi Figli.

Presta attenzione ai tuoi servi che combattono nell’oscurità,
abbi pietà delle nostre debolezze e perversioni,
perdona le nostre mancanze, frutto della malvagità della materia,
non guardare i nostri peccati, ma l’amore che abbiamo per te,
non aver pietà del nostro corpo, ma salva la nostra anima,
preparaci per poter prendere posto al banchetto nuziale,
e resta vicino a noi nell’ora della liberazione.

Amen

Ci sono tre promesse fatte all'inizio dei tempi, e ciascuna di esse è sacra.

La prima promessa è a Dio, tua Madre e tuo Padre in cielo. Rappresenta la tua missione più divina, ciò che sei riuscito a realizzare a immagine dei tuoi Creatori.

È la ragione dell'incarnazione, l'intenzione più pura della tua anima.

La seconda promessa è la Famiglia dello Spirito entro la quale sei stato creato e alla quale apparterrai per l'eternità. Rappresenta il tuo rapporto con ognuna delle anime della tua famiglia, che hai acconsentito ad aiutare nella loro missione così come loro hanno acconsentito ad aiutare te nella tua.  La terza promessa è a te stesso.

Rappresenta il tuo destino di apprendere, crescere e amare nel contesto dell'incarnazione.

Vivi la tua esistenza in accordo con queste promesse, poiché sono sacre sopra ogni cosa.

Ricordale e tienile care, e conoscerai la gioia più grande che l'umanità possa provare.

Non fare niente che sai essere contro le sue promesse sacre, perché queso significa peccare.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

Dal Libro dell'Amore,

secondo la trascrizione del Libro Rosso

 

Quanto più deliziose del vino sono le tue carezze!

Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,

c'è miele e latte sotto la tua lingua.

 

Mangio il mio frutto e il miele,

bevo il mio vino e il mio latte.

Io dormo, ma il mio cuore veglia.

Un rumore! È il mio diletto che bussa:

"Aprimi, sorella mia, mia amica, mia colomba, perfetta mia".

 

Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato

l'amato del mio cuore.

Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio

e un fremito mi ha sconvolto.

Mi sono alzata per aprire al mio diletto.

 

E le mie mani stillavano mirra,

fluiva mirra dalle mie dita

sulla maniglia del chiavistello.

Ho aperto allora al mio diletto.

 

Non erano più due, ma una carne sola. E non osi l'uomo separare ciò che Dio ha unito.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

 Dal Libro dell'Amore,

secondo la trascrizione del Libro rosso

Ave, Maria.

È un nome di grande santità.

È presente in molte tradizioni, e in tutte è santo, poiché ognuna di esse contiene il seme della conoscenza e della verità.

È conosciuto in varie forme in tutto il mondo: Mary, Maria, Miriam, Maura, Miriamne. In Egitto è Meryam, e questo era il nome della sorella di Mosè e di Aronne. Qui deriva dalla radice della parola mer, ossia amore, che diventa Mery, vale a dire colei che è amata.

O prediletta. Era usato per le figlie che erano destinate a essere speciali, prescelte dagli dei per un destino divino in base alla loro nascita, alla loro famiglia o alle profezie che le circondavano.

È stato detto che la forma Miryam combina diverse parole fino a ottenere il significato mirra del mare e alcune variazioni portano il significato di signora del mare. Ma c'è anche un' altro grande segreto su questo perfetto nome femminile. Fonde la tradizione ebraica e quella egizia: l'egizio mer, ossia amore, con l'ebraico Yam, che è un'abbreviazione sacra di Yahweh. Così, quando le tradizioni si combinano, il nome significa: "Colei che è la prediletta di Yahweh".

Durante la vita di Nostro Signore e anche oltre, il nome spesso veniva dato dopo il raggiungimento della maggiore età, come titolo conquistato da una ragazza che si era dimostrata degna e di natura speciale. Diventare una Maria era una benedizione.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

LA STORIA DEL NOME SACRO,

così come è narrata nel Libro Rosso

 

 

Il Figlio dell'Uomo deciderà

quando il tempo ritorna per il Principe Poeta.

Lui, che è uno spirito di terra e acqua

nato nel complesso regno della capra marina

e dalla stirpe dei beati.

Lui, che sommergerà l'influsso di Marte

ed esalterà quello di Venere

per incarnare la grazia anziché l'aggressività.

Lui ispirerà i cuori e le menti degli uomini

in mondo da illuminare la strada dell'altruismo

e mostrare loro la Via.

Questo è il suo destino.

Questo, e conoscere un amore grandissimo.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

LA PROFEZIA DEL PRINCIPE POETA

Sarah-Tamar

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Maddalena qui è rappresentata come ha richiesto lei stessa.

Perché è così che è in realtà. Non per me o per voi.

Per noi è la donna più bella che sia mai vissuta; è la nostra regina. Ma non è così che la vede il mondo. Non è così che la Chiesa vorrebbe farla conoscere al mondo.

La chiamano con nomi terribili, la calunniano con le loro menzogne.

Le hanno tolto la vita, l'amore e i figli. L'hanno resa una peccatrice.

Hanno preso questa donna, che salverebbe tutti noi con il suo coraggio, la sua saggezza e il suo amore, e l'hanno trasformata in una mendicante.

La Maddalena scolpita da Donatello è orribile, perché è così che l'hanno fatta diventare quelli che non hanno occhi per vedere e orecchie per sentire. Spetta a noi cambiare le cose, spetta a noi rimetterla sul trono della Regina del Paradiso. E per farlo dobbiamo ricordarci come la vedono gli altri e non come la vediamo noi.

 

Lorenzo De Medici

IL MAGNIFICO

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La materia diede origine a una passione senza uguali, che procedette da (qualcosa) che è contro natura. Ne venne allora un disordine in tutto il corpo.

Per questo motivo vi dissi: fatevi coraggio!

Se siete afflitti, fatevi coraggio, in presenza delle molteplici forme della natura.

 

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA

 

Il Vangelo di Maria Maddalena

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… La materia sarà distrutta, oppure no?

Il Salvatore disse:

Tutte le nature, tutte le formazioni, tutte le creazioni sussistono l’una nell’altra e l’una con l’altra, e saranno nuovamente dissolte nelle proprie radici.

Poiché la natura della materia si dissolve soltanto nelle (radici) della sua natura.

 

Chi ha orecchie da intendere, intenda


Pietro gli disse: Giacché ci hai spiegato ogni cosa, spiegaci anche questo. Che cosa è il peccato del mondo? Il Salvatore rispose: Non vi è alcun peccato.

Siete voi, invece, che fate il peccato allorché compite (azioni) che sono della stessa natura dell’adulterio, che è detto “il peccato”. Per questo motivo il bene venne in mezzo a voi, nell’(essenza) di ogni natura per restituirla alla sua radice.

E proseguì dicendo:

Per questo vi ammalate e morite, perché voi amate ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà. Chi può comprendere, comprenda.

 

Il Vangelo di Maria Maddalena

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La Chiesa è un mostro ibrido.

Per secoli nell'arte c'è stata la tradizione di raffigurarla in questo modo, molto spesso come un minotauro, la creatura che viveva al centro del labirinto di Creta e divorava gli innocenti. Perché tale definizione descrive perfettamente la Chiesa, no?

Un misterioso tipo di essere ibrido, per metà crudele e per metà redimibile; per metà basato sulla verità e per metà sulla menzogna. Un ibrido di amore e odio, di bene e avidità. Questo mostro vive al centro di un'impenetrabile fortezza e si ciba del sangue degli innocenti.

Ho dipinto il mio mostro ibrido come un centauro. È un miserabile e uno stolto.

Si aggrappa disperatamente alla sua arma, perché sa che lo ha già tradito.

È in trappola. La vierità viene scoperta.

Il centauro viene controllato senza difficoltà dalla mano della grande Pallade Atena, la dea della saggezza eterna. In tal modo affermo che lei trionfa, perché rappresenta la verità.

 

Sandro Botticelli