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CASTEL RITALDI 1499

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Lucrezia Borgia, la controversa e bellissima donna, vittima della smisurata ambizione del fratello Cesare e sciagurata pedina del padre, papa Alessandro VI, fu creata da questi governatrice del ducato di Spoleto. Ci restò pochi giorni nell'agosto 1499.


Il Ducato di Spoleto accoglie festoso l'insediamento della nuova governatrice e temutissima "Regina del Veleno" e venne associata a quella di "Femme Fatale": Lucrezia Borgia. 

Inviata dal Papa alessandro VI a mettere pace tra i feudatari spoletini, la giovane cerca di raggiungere l'ambizioso scopo mettendo tutti i patrizi spoletini l'uno contro l'altro.

Le sapienti manovre non tardavano a dare il loro frutto precisamente in quel 15 agosto del 1499, in una giornata particolarmente afosa, volle compiere una escursione a Castel Ritaldi, dove si fermò un paio di giorni, tra feste paesane. Incontrando il conte del castello per una unione di passione e sangue trasformando il giovane nobile...in un giovane fantasma che vaga senza pace e sosta nelle mura del castello di questo borgo medievale che nel lontano impero romano sorgeva una Pagus Romano e stava ad indicare una circoscrizione territoriale rurale (cioè al di fuori dei confini della città), di origine preromana e poi romana, accentrata su luoghi di culto locale pagano prima e cristiano poi.


All'interno del pagus vi erano i vicus, ed in uno dei quali risiede il Magister, appartenente al patriziato romano. I romani progettarono e costruirono strutture difensive con cinta muraria e torri per fortificare il paese e proteggerlo contro attacchi esterni.

Devastato dalle incurzioni barbariche, fiorì sotto il Ducato Longobardo di Spoleto che lo sottomise e lo controllò anche durante il periodo medievale. Gli abitanti del luogo cercavano ripetutamente di liberarsi da tale dominio, tentativi che sfociarono continuamente in dure sconfitte. Soltanto con l'annessione al Regno d'Italia, Castel Ritaldi ebbe la sua piena autonomia comunale. Oggi è un vivace centro collinare e la sua piazza è il teatro "de li giochi" in onore di Lucrezia Borgia.